LE SENTINELLE DELLA LEGALITA’

Mercoledì, 06 Dicembre 2017, le classi 4 G Tur, 3 E Tur, 3 F Tur e 4 C Sia del nostro Istituto, accompagnate e coordinate dai docenti Daniela Begliomini, Alessandra Ducceschi, Daniela Fedi e Paola Scotti del dipartimento di discipline giuridiche ed economiche e dai docenti Rossella Cristallo e Angelo Lovisi, hanno aderito e partecipato al 7° Premio Nazionale ANTONINO CAPONNETTO per la cultura della legalità, organizzato dalla Fondazione Raggio di Luce Onlus, la Fondazione Antonino Caponnetto e il Centro di Documentazione e Progetto Don Lorenzo Milani di Pistoia; l’evento si è svolto al Teatro Bolognini di Pistoia.

Questo premio viene conferito ogni anno a un cittadino che si sia distinto nella difesa della legalità e/o nella diffusione della legalità, per ricordare ed onorare la memoria di un grande giudice, quale è stato Antonino Caponnetto, da sempre impegnato nella lotta alla criminalità e nella diffusione della cultura della legalità tra i giovani.

L’edizione di questo anno si è aperta con un video sulla figura di Antonino Caponnetto, pistoiese di adozione, ed è proseguita con gli interventi del giornalista Pino Ciociola e di Dario Meini Caponnetto, nipote di Caponnetto. E’ poi andato in scena lo spettacolo teatrale “La spremuta – Rosarno, migranti, ‘ndrangheta”, di e con Beppe Casales, un monologo incisivo, efficace e a tratti divertente, che ha toccato temi importanti come il rapporto con i migranti, la mafia e lo sfruttamento del lavoro. Dopo la pausa, la visione di un altro video sull’inquietante tema di “Facebook e i supporters della mafia: indagine sociologica su gruppi, gruppuscoli e picciotti” e, a conclusione, la toccante intervista di uno dei vincitori dell’edizione di quest’anno, le tre sorelle Irene, Gioacchina e Anna Napoli, proprietarie di un’azienda agricola a Mezzojuso, in provincia di Palermo, che non si sono piegate alle ripetute violenze della mafia perpetrate nei loro confronti, allo scopo di appropriarsi dell’azienda di famiglia. L’altro vincitore è il giornalista  siciliano Paolo Borrometi dell’agenzia Agi e direttore del giornale online “La Spia”, vittima di numerose minacce e di un pestaggio a causa delle sue inchieste sui traffici illeciti, racket e affari di Cosa Nostra nella Sicilia Orientale.  L’approccio comunicativo e dinamico dello spettacolo ha fatto molta presa sui nostri ragazzi e questa incisività potrà essere utilizzata in aula per discussioni, riflessioni e rielaborazioni guidate dalle insegnanti. La prof.ssa Daniela Fedi ha fatto richiesta alla Fondazione Caponnetto dei video trasmessi nell’occasione dell’evento per una più ampia diffusione all’interno della scuola, fra le classi interessate che non hanno partecipato all’incontro.

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